Giuseppe De Santis

Regista, Roma (1917-1997)

Giuseppe De Santis (Fondi, 11 febbraio 1917 ? Roma, 16 maggio 1997) è stato un regista e sceneggiatore italiano, ed è considerato uno dei padri del Neorealismo.
Giuseppe De Santis inizia il percorso cinematografico in qualità di critico (con la Rivista "Cinema") e di sceneggiatore (Ossessione di Luchino Visconti; Desiderio di Rossellini-Pagliero). Nel 1946 diviene aiuto regista di Aldo Vergano per Il sole sorge ancora.

Esordisce nella regia con Caccia tragica (1948), film che descrive la lotta degli umili contro i tentativi di sfruttamento e di corruzione degli agrari. La successiva prova Riso amaro (1949), storia d'amore e solidarietà, ambientata nella risaia, ottiene un notevole successo dovuto alla virulenza dell'assunto e alla "corporeità" linguistica. Con Non c'è pace tra gli ulivi (1950) e Roma ore 11 (1952) egli si afferma come uno degli autori più interessanti e valenti del cinema italiano.

Un marito per Anna Zaccheo (1953), Giorni d'amore (1954), Uomini e Lupi (1956) e La garconièrre (1960), pur limpidi nella messa in scena dei materiali, denotano una certa disegualità nella costruzione dei personaggi. L'impennata avviene con La strada lunga un anno (1957), fertile affresco sull'universo contadino. L'opera ebbe la nomination per l'Oscar, e ricevette il Globo d'Oro, il premio che la stampa americana assegna al miglior film straniero.
Italiani brava gente (1964), narrazione raffigurante il naufragio dell'esercito italiano in terra di Russia, socchiude il capitolo desantisiano con il cinema. Il congedo, non definitivo, avviene con Un apprezzato professionista di sicuro avvenire (1972).

Torna alla regia nel 1995 con "Oggi è un altro giorno"; nel 1997 muore in seguito a un attacco di cuore.