La ZeLIG è lieta di invitarvi al seminario di regia tenuto da Pietro Marcello, tra I più promettenti autori del cinema italiano, già vincitore di un David di Donatello e di un Nastro d'Argento e di numerosi premi in prestigiosi festival di cinema internazionali, che si terrà nei locali della scuola nei giorni giovedì 28 Febbraio e venerdì 1 Marzo, dalle ore 10 alle ore 17.
Pietro Marcello racconterà della nascita dei suoi film, del suo amore per il cinema e della sua idea di fare cinema. Il seminario è rivolto non solo agli studenti della scuola ma anche a ex-studenti e a tutti coloro che sono interessati.
Si prega di confermare la presenza via email
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tel. 0471 977930.
RASSEGNA @FilmClub, via Streiter 8/d, 39100 Bolzano
Giovedì 28 Febbraio, a partire dalle ore 20h, in collaborazione con il FilmClub di Bolzano, la ZeLIG ha organizzato la proiezione di due film di Pietro Marcello e due film di Artavadz Pelesjan, a cui Marcello ha dedicato di recente un ritratto. Di seguito il programma della serata.
Programma:
20h - 21.30h: proiezione di "Vita", "Le stagioni" e "Il silenzio di Pelešjan".
21.30h - 21.45h: Domande / presentazione del film successivo
21.45h - 23h: proiezione de "La bocca del lupo"
Sinossi:
VITA
("Kiank"/"Zizn'"), 1993, DCP (formato di ripresa: 35mm), Colore, 6 min.
Regia: Artavadz Pelešjan; Fotografia: Grigorian; Suono: O. Poulissonov; Musica: Verdi; Produzione: Armenfilm & M/P Aitta
I film di Artavazd Pelešjan, documentari o semi-documentari, non hanno soggetto nel senso tradizionale e non hanno personaggi centrali. Per quanto possa essere breve, ogni suo film è monumentale. "Žizn'" rappresenta un piccolo ritratto dell'esistenza dell'umanità.
LE STAGIONI
("Tarva Yeghanaknere"/"Vremena goda"), 1975, DCP (formato di ripresa: 35mm), B/N, 30 min.
Regia: Artavadz Pelešjan; Fotografia: M. Vartanov, B. Hovsepian, G. Tchavouchian; Musica : Vivaldi, V. Kharlamenko; Montaggio : Aida Galstian; Produzione : Studio Erevan.
Questo film rappresenta la più compiuta e riuscita incarnazione del metodo creativo di Pelešjan. Il film racconta la vita di un villaggio armeno sperduto tra le montagne. La struttura ciclica del film e la ripetizione del materiale nei vari registri, tipica di Pelešjan, trasformano la cronaca della comunità contadina in una metafora poetica.
IL SILENZIO DI PELEŠJAN
2011, DCP (formato di ripresa: super16mm), colore, 52 min.
Regia: Pietro Marcello; Montaggio: Sara Fgaier; Aiuto Regia: Emanuele Vernillo; Montaggio del suono: Benni Atria e Mirco Perri; Musiche: Marco Messina e Sacha Ricci per ERA; Produzione: Zivago Media (Rino Sciarretta) e Kinesis Film (Simone Gattoni).
Il film vuole tratteggiare il ritratto di una memoria: l'opera del cineasta armeno Artavazd Pelešjan. Una memoria delle opere e della sua creazione, memoria del cinema e del suo rapporto con l'uomo, la sua vita, il suo pensiero, le sue emozioni e gli incessanti, infiniti percorsi che incrociano l'uno e l'altro...
LA BOCCA DEL LUPO
2009, 35mm (formato di ripresa: DVCAM, super8mm), colore, 76 min.
Regia: Pietro Marcello; Montaggio e ricerca repertori: Sara Fgaier; Suono: Emanuele Vernillo; Montaggio del suono: Riccardo Spagnol; Musica: ERA; Produttori: Nicola Giuliano, Francesca Cima, Dario Zonta; Produzione: Indigo Film, l'Avventurosa Film.
Un uomo torna a casa, dopo una lunga assenza. Scende al volo da un treno in una livida città portuale. L'attraversa cercando i luoghi di un tempo, ormai in dismissione, che affiorano alla memoria nel loro antico splendore. Nella piccola dimora nel ghetto della città vecchia, l'aspetta da anni una cena fredda e la compagna di una vita. Mary in strada ed Enzo in carcere si sono aspettati e voluti sin dal tempo del loro incontro dietro le sbarre, quando ancora si mandavano messaggi muti, registrati su cassette nascoste. Una casetta in campagna sopra la città e il suo mare, questo è il loro sogno, lontano dal tempo presente, sospeso in un altro tempo di semplice felicità. Ora e ancora, condividono il loro destino furtivo con i compagni degli abissi nel dedalo di Croce Bianca, Madre di Dio, Sottoripa... nomi antichi di un posto non ancora moderno dove il Novecento s'è incagliato come una nave senza ancora.
Pietro Marcello
Nasce a Caserta nel 1976. Dal 1998 al 2003 ha lavorato come organizzatore e programmatore della rassegna cinematografica "Cinedamm" presso il Damm di Montesanto, Napoli. E' stato assistente alla regia per il film "Antonio" di Leonardo Di Costanzo. Nel 2002 ha realizzato il radiodocumentario "Il tempo dei magliari" trasmesso da Radiotre nel contenitore "Centolire". Aiuto regia per il corto "Il Ladro" di Sergio Vitolo, ha realizzato i corti "Carta" e "Scampia" (2003).
Ha lavorato come operatore e montatore per il film "Fuggifuggi" di Nick Dines e, nel 2004, ha collaborato al film di Giovanni Cioni dal titolo "Le anime del Purgatorio". Sempre nel 2004 ha realizzato il film "Il cantiere", vincitore dell'XI edizione del Festival Libero Bizzarri. L'anno seguente ha portato a termine il film "La baracca", premio del pubblico a Videopolis 2005. Nello stesso anno ha collaborato come volontario per una ONG in Costa d'Avorio per la realizzazione di un film dal titolo "Grand Bassan".
"Il Passaggio della linea", un piccolo film "ferroviario" sui treni espressi che attraversano la penisola di notte, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia - sezione Orizzonti nel 2007, l'ha fatto conoscere a livello internazionale e gli è valso riconoscimenti e menzioni proprio a partire da Venezia 2007.
"La Bocca del lupo" (2009), commissionato dalla Fondazione San Marcellino, storia struggente e intensa, a metà tra il documentario e la finzione con inserti da repertori preziosi e poetici, vince il Festival di Torino e molti altri premi nel lungo percorso tra i festival internazionali a cui ha partecipato. Ricordiamo tra gli altri: il premio Caligari - sezione Forum e il premio Teddy Bear per il miglior documentario al Festival di Berlino del 2010, il premio della Giuria Internazionale SCAM 2010 al cinema du Réel, il premio della Giuria Internazionale BAFICI 2010 del Festival di Buenos Aires, il David di Donatello e il Nastro d'Argento come miglior documentario. Dal 4 al 10 agosto 2011 è stato presentato anche al MoMa di New York.
Nel 2011 realizza "Il Silenzio di Pelesjan", ispirato ritratto del grande regista armeno Artavadz Pelesjan, promosso da "Fuori Orario", la nota trasmissione di Rai3. Il film viene presentato come evento fuori concorso alledizione del 2011 della Mostra del Cinema di Venezia, accompagnato da due film di Pelesjan, e in numerosi altri festival internazionali di cinema.